Oli lubrificanti e idraulici

Olio idraulico: diverse tipologie e diversi indici di viscosità

Anche la macchina più performante non può funzionare a dovere se tutti i suoi componenti non sono ben lubrificati e oliati con uno specifico olio idraulico. Gli ingranaggi, per scorrere e fare il loro lavoro, hanno bisogno di essere trattati in modo opportuno con lubrificanti specifici. Ne esistono, infatti, di diverso tipo.

Olio idraulico: sono tutti uguali?

Gli oli lubrificanti non sono tutti uguali. Possiamo iniziare col dire che per gli oli abbiamo tre tipologie base:

  • olio vegetale
  • olio minerale
  • olio sintetico

Gli oli idraulici sono prevalentemente oli minerali e sintetici. Parliamo di base perché all’olio puro, in particolare nel caso di oli minerali, è possibile aggiungere additivi che migliorano alcune proprietà dell’olio stesso, in particolare il suo indice di viscosità (ne parliamo più avanti).

In presenza di temperature elevate si utilizzano prevalentemente basi di tipo sintetico, come oli siliconici, glicoli ecc. 

I diversi tipi di olio, oltre a lubrificare le parti meccaniche, possono proteggerle dall’usura e dalla corrosione, grazie a diverse proprietà come il fatto che sono idrorepellenti. Inoltre, possono mantenere una stabilità termica e quindi garantire uso intensivo e prolungato, senza che il calore sviluppato dal lavoro intenso riduca la viscosità dell’olio. 

La stessa viscosità deve essere adeguata al macchinario: un olio molto fluido tenderà, durante il lavoro delle macchine, a scivolare troppo velocemente, richiedendo frequenti applicazioni perché il macchinario possa continuare a funzionare in modo efficiente. 

L’ideale è una viscosità che consenta, allo stesso tempo, di far funzionare a perfezione il macchinario e di mantenere un film lubrificante sulle parti interessate. A questo scopo il produttore del macchinario riporta, in genere, le caratteristiche del tipo di olio da utilizzare.

Ma cos’è esattamente la viscosità?

Viscosità e indice di viscosità: perché sono così importanti? 

La viscosità riguarda i fluidi e ne indica, precisamente, la resistenza allo scorrimento. Tale resistenza è specifica per ciascun tipo di fluido e dipende dall’attrito che le molecole del fluido generano tra loro. 

Uno stesso fluido presenta caratteristiche di viscosità che mutano al variare di pressione e temperatura. Quindi, lo stesso olio sottoposto a riscaldamento vedrà diminuire progressivamente la propria viscosità con l’aumentare della temperatura.  

Per questo motivo, gli oli lubrificanti devono essere valutati non solo in base alla loro viscosità ma anche in base al loro indice di viscosità. I due termini, infatti, non sono equivalenti. 

L’indice di viscosità (I.V.) indica quanto un olio lubrificante è in grado di mantenere inalterata la propria viscosità a diversi livelli di temperatura. Valori bassi indicano una scarsa tenuta, valori alti indicano una maggiore capacità di mantenere la viscosità. L’I.V. si calcola valutando la viscosità cinematica di un olio a 40° e a 100°. 

Da questo punto di vista gli oli migliori sono senza dubbio gli oli sintetici e quelli minerali ad alto indice di viscosità. Gli oli minerali, allo scopo, vengono ottimizzati con additivi che ne mantengono le caratteristiche inalterate nel tempo, anche se tali additivi rendono l’olio meno stabile e soggetto a deterioramento.

Gli standard ISO VG

La viscosità degli oli lubrificanti si misura secondo gli standard ISO VG. Un olio idraulico 46 (olio iso 46) e un olio idraulico 68 indicheranno, pertanto oli con caratteristiche differenti, che sono migliori in termini di resistenza e prestazioni costanti nel tempo nel secondo caso.

Qual è l’olio lubrificante migliore per le tue esigenze? La prima scelta è sempre l’olio della viscosità indicata nel manuale del macchinario o del motore. Non improvvisare mai, chiedici eventualmente un consiglio: da Ricotti srl trovi i migliori oli lubrificanti

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